Si è concluso lo scorso 4 settembre, l’ultimo Detox Day Camp del nostro progetto “Ri-Generazione Detox in Piana” sostenuto dal Piano Giovani di Zona della Piana Rotaliana – Königsberg.
Tramite tre campi diurni in tre comuni della Piana Rotaliana (TN), il progetto ha visto l’alternarsi di giochi di orientamento ed esperienze sensoriali, laboratori di educazione e dieta digitale, un corso di yoga antistress e un aperitivo letterario con un “fuggitivo digitale”; ha unito vecchie e nuove generazioni in un percorso teatrale di scambio di conoscenza analogica-digitale e ha gettato le basi teoriche dell’intelligenza emotiva e alcune tecniche, quali la mindfulness, di difesa contro le dipendenze digitali.
I tre campi hanno avuto luogo il 24 luglio sul Monte di Mezzocorona, il 21 agosto in Località ai Piani di Mezzolombardo e il 4 settembre presso la località Masetto di Faedo, coinvolgendo 27 giovani e cinque anziani dell’APSP “San Giovanni” di Mezzolombardo. La scelta di tali località era volutamente finalizzata ad incentivare la riappropriazione di spazi naturali periurbani, lo svolgimento di attività dinamiche all’aperto, la riaccensione del desiderio di esplorare il territorio circostante e conseguentemente la cura del bene comune. Difatti, “Ri-generazione Detox in Piana” ha voluto sviluppare un’esperienza di Detox Digitale utilizzando spazi aperti, fuori dagli edifici scolastici e lontano da schermi e lavagne interattive. In un’ottica di continuità con i percorsi educativi relativi ai rischi online tenute dai comandi di polizia locali nelle scuole superiori, il progetto ha scelto di affrontare il problema delle dipendenze digitali nei giovani tramite metodi didattici innovativi ed efficaci, quali laboratori interattivi e forme di arte performativa.
In generale, tutte le attività Detox inserite nel progetto “Ri-Generazione Detox in Piana” ambiscono a promuovere un ambiente libero da distrazioni e dipendenze socialmediatiche, favorevole alla socialità all’aria aperta, alla concentrazione e al ragionamento profondo. Certamente le tre giornate Detox del progetto sono state in grado di promuovere tale ambiente ma sono rimaste “bolle isolate”, realtà separate dalla normalità. È dunque forte per molti la tentazione di ritornare alla “normalità” o, nei più volenterosi, di cedere alla “normalità” incalzante e martellante. In futuro, i campi e le esperienze Detox devono tentare di entrare nella normalità, aiutando in maniera continua le comunità a costruire un presente e un futuro in cui le sempre più onnipresenti tecnologie digitali trovino un sano equilibrio con la realtà offline e la mente analogica delle persone.



